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gli strumenti (13 ottobre 2006)
I media dei cattolici voce dell'evento

di Francesco Ognibene

Duemilasettecento a Verona: per loro il Convegno sarà un’esperienza diretta, viva. Milioni a casa propria: l’evento ecclesiale che si apre lunedì pomeriggio riguarda anche loro, che non saranno semplici e inerti spettatori ma potranno sentirsi ed essere a tutti gli effetti protagonisti. A garantire questa possibilità è lo sforzo informativo al quale i media dei cattolici italiani si stanno preparando per essere presenti a Verona in forze e con mezzi adeguati al rilievo dell’evento. Avvenire dedicherà al Convegno una sezione del giornale, come già in quest’ultima fase preparatoria, mentre la copertura televisiva sarà assicurata da Sat 2000, quella radiofonica da Inblu e dalle radio locali che vi fanno capo.

Quanto al web, sarà possibile seguire passo passo i lavori di Verona grazie a tre siti: il Sir (www.agenziasir.it), Avvenire (www.avvenireonline.it/verona) e le pagine ufficiali (www.convegnoverona.it).

Ce n’è più che a sufficienza per non sentirsi estranei rispetto a un evento che andrà seguito giorno per giorno, specie da chi è più attivamente impegnato nella comunità ecclesiale: dai catechisti agli educatori, dagli insegnanti di religione ai membri di consigli pastorali, ai componenti di équipe di famiglie, gruppi caritativi, missionari, scout... In questa pagina ci sono le "istruzioni per l’uso" mediatico di Verona: seguire il Convegno ecclesiale sentendosi in mezzo ai convegnisti è possibile, ed è opportuno che in questi giorni chi ha intenzione di partecipare a distanza all’evento che sta per iniziare renda partecipi altre persone della possibilità di non restare alla finestra, di non accontentarsi del racconto che altri mass media offriranno dell’appuntamento.

Avvenire
ha già messo a disposizione della comunità ecclesiale italiana alcuni strumenti: le pagine dedicate alla preparazione del Convegno, che da oltre un mese si succedono a ritmo serrato (prima due, più volte la settimana; ora quattro ogni giorno); i due manifesti inviati a tutte le parrocchie perché fossero esposti in modo da comunicare a tutti la necessità di conoscere i temi del Convegno e di seguirne i lavori; i depliant recapitati insieme ai poster per farne la massima diffusione tra la gente. Ma questa è solo la prima metà del lavoro: ora ci attendono i giorni del Convegno, e dunque tutta la cronaca puntuale dei fatti che si succederanno, la documentazione del clima che si respirerà a Verona la prossima settimana, le voci dei protagonisti e dei testimoni, le storie dei partecipanti, i messaggi di chi segue da casa...

È un impegno simile a quello di chi deve comporre un mosaico: una tessera dopo l’altra, giorno per giorno, si andrà assemblando nelle pagine di Avvenire il messaggio che uscirà dal Convegno decennale, il suo dono di speranza alla Chiesa e al Paese. A Verona, poi, Avvenire sarà presente con un grande stand nei padiglioni della Fiera, sede del Convegno, diffondendo ogni giorno migliaia di copie ai partecipanti. Ma la vera sfida sarà nelle edicole di tutta Italia: Avvenire sarà lì ogni giorno per chi non vuole – e chi non deve – perdersi Verona "dal vivo", anche a distanza.

 

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