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La diretta (19 ottobre 2006)
Il Papa a Verona

11.55 -  PAPA: PLATEA A VERONA TUTTA IN PIEDI PER SUO FORTE DISCORSO
Un lungo, lunghissimo applauso. Tutta la platea del Convegno ecclesiale nazionale della Cei in piedi. E' stata questa la risposta degli oltre 2.700 partecipanti radunati alla Fiera di Verona, al lungo e intenso discorso di Papa Ratzinger che è tornato a ribadire le proprie priorità: no ai pacs, "forme deboli e deviate di amore", appello ai politici a tutelare la vita umana e il matrimonio eterosessuale, l'attenzione alla scuola cattolica, che in Italia è oggetto di antichi pregiudizi. Infine, il rischio della deriva laicista, anche nel nostro Paese. Al termine del discorso, ricco di spunti per la Chiesa italiana, il Papa ha recitato l'Angelus per poi benedire la platea. Infine, i saluti.

11.42
- PAPA: «L'AZIONE POLITICA NON SPETTA ALLA CHIESA MA AI FEDELI LAICI»
"Il compito immediato di agire in ambito politico per costruire un giusto ordine nella società non è dunque della Chiesa come tale, ma dei fedeli laici, che operano come cittadini sotto propria responsabilità: si tratta di un compito della più grande importanza, al quale i cristiani laici italiani sono chiamati a dedicarsi con generosità e con coraggio, illuminati dalla fede e dal magistero della Chiesa e animati dalla carità di Cristo". È questo uno dei passaggi fondamentali del discorso tenuto questa mattina da Benedetto XVI a Verona dove il Papa è intervenuto in occasione del IV Convegno ecclesiale nazionale. Benedetto XVI ha voluto richiamare la Chiesa a un compito e un ruolo più decisamente spirituale lasciando ai laici fedeli di agire nella sfera pubblica. Un'affermazione, questa, che costituisce una delle indicazioni cardine del discorso tenuto dal Papa a Verona. "Il cristianesimo e la Chiesa, fin dall'inizio - ha detto il Pontefice - hanno avuto una dimensione e una valenza anche pubblica. Come ho scritto nell'Enciclica Deus caritas est sui rapporti tra religione e politica Gesù Cristo ha portato una novità sostanziale, che ha aperto il cammino verso un mondo più umano e più libero, attraverso la distinzione e l'autonomia reciproca tra lo Stato e la Chiesa, tra ciò che è di Cesare e ciò che è di Dio".

11.23
- PAPA: «CHIESA ITALIANA GRANDE MODELLO DI SOLIDARIETÀ NEL MONDO»
"La Chiesa in Italia ha una grande tradizione di vicinanza, aiuto e solidarietà verso i bisognosi, gli ammalati, gli emarginati, che trova la sua espressione più alta in una serie meravigliosa di 'Santi della carità'". È quanto ha voluto ricordare questa mattina nel corso del suo intervento alla Fiera di Verona di frotne ai partecipanti al IV Convegno ecclesiale nazionale. Il Pontefice ha riconosciuto come "Questa tradizione continua anche oggi e si fa carico delle molte forme di nuove povertà, morali e materiali, attraverso la Caritas, il volontariato sociale, l'opera spesso nascosta di tante parrocchie, comunità religiose, associazioni e gruppi, singole persone mosse dall'amore di Cristo e dei fratelli".

11.03
- PAPA: «IN ITALIA UN'ONDATA DI LAICISMO E RELATIVISMO»
"L'Italia di oggi si presenta a noi come un terreno profondamente bisognoso e al contempo molto favorevole per la testimonianza". È il grido d'allarme di Benedetto XVI che al Convegno Ecclesiale Nazionale di Verona denuncia l'esistenza di "una nuova ondata di illuminismo e di laicismo, per la quale sarebbe razionalmente valido soltanto ciò che è sperimentabile e calcolabile, mentre sul piano della prassi la libertà individuale viene eretta a valore fondamentale al quale tutti gli altri dovrebbero sottostare". L'Italia infatti, ha continuato il Papa, "partecipa di quella cultura che predomina in Occidente e che vorrebbe porsi come universale e autosufficiente, generando un nuovo costume di vita". "Così - ha osservato Ratzinger - Dio rimane escluso dalla cultura e dalla vita pubblica, e la fede in Lui diventa più difficile, anche perchè viviamo in un mondo che si presenta quasi sempre come opera nostra, nel quale, per così dire, Dio non compare più direttamente, sembra divenuto superfluo ed estraneo".

10.53 - 
PAPA COMINCIA DISCORSO: «A VERONA NUOVA TAPPA CONCILIO» 
Il Convegno decennale della Chiesa italiana che si sta svolgendo a Verona è "una nuova tappa del cammino di attuazione del Vaticano II": lo ha sottolineato il Papa all'inizio del suo intervento ai partecipanti raccolti nella Fiera della città scaligera. Questo cammino, ha detto, è "protesto all'evangelizzazione, per mantenere viva e salda la fede nel popolo italiano".

10.40 - IL PAPA ACCOLTO DAL CARDINAL RUINI
Benedetto XVI "conosce in profondità, ama e benedice questa nostra Italia". Lo ha detto oggi il cardinale Camillo Ruini, presidente della  Cei nel breve saluto rivolto a papa Ratzinger accolto al convegno ecclesiale nazionale di Verona. "Sappiamo - ha detto Ruini al Papa - che vostra Santità ci custodisce nel suo cuore". Il porporato ha rinnovato il legame di comunione e di ammirazione, l'affetto profondo e la gratitudine verso il Pontefice da parte della Chiesa italiana confermando "la convinta adesione al suo insegnamento. Sentiamo questo legame - ha aggiunto - come un gran dono di Dio, come un cemento tenace che ci tiene uniti tra noi, come una guida sicura e illuminante la nostra testimonianza apostolica. Perciò ascolteremo e accoglieremo le sue parole con totale apertura di mente e di cuore e cercheremo di metterle a frutto nel cammino che la Chiesa italiana è chiamata a percorrere".

10.25
- PAPA ARRIVATO AL CONVEGNO ECCLESIALE
Il Papa è giunto alla fiera di Verona dove incontrerà i 2700 partecipanti al quarto convegno nazionale della Chiesa italiana, e dove pronuncerà un atteso discorso.

9.
52 - BENEDETTO XVI È ATTERRATO ALL'AEROPORTO VILLAFRANCA
 
Accolto dal Presidente della Cei Camillo Ruini e dal ministro all'Istruzione Giuseppe Fioroni, Benedetto XVI è arrivato a Verona per partecipare al Convegno Ecclesiale Nazionale che da lunedì scorso vede riuniti gli "stati generali" della Chiesa Italiana. A ricevere il Pontefice in terra scaligera anche il vescovo di Verona, mons. Flavio Carraro, il nunzio apostolico in Italia, mons. Paolo Romeo, l'ambasciatore italiano presso la Santa sede, Giuseppe Balboni Acqua, il presidente della regione Veneto Giancarlo Galan, il presidente della Provincia Elio Mosele e il sindaco di Verona Paolo Zanotto. Dall'aeroporto "Catullo" di Villafranca-Verona, il corteo papale si è poi spostato verso Dossobuono, via Mantovana, stradone Santa lucia, via Roveggio per raggiungere la Fiera dove nel padiglione 6, dopo il saluto del card. Camillo Ruini e la presentazione dei lavori del Convegno da parte di Giovanna Ghirlanda, una laica ex vicepresidente di Azione Cattolica, il Pontefice prenderà la parola per indicare le linee guida della Chiesa per il prossimo decennio. Al termine del suo discorso, insieme ai 2700 delegati, reciterà l'Angelus.

 

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