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La visita del Pontefice (19 ottobre 2006)
Dalla Fiera allo stadio, il giorno di Benedetto

di Salvatore Mazza

Verona si dà gli ultimi ritocchi. Il benvenuto al Papa è pronto. E si preannuncia molto più che caloroso. Al grande palco nello stadio Bentegodi, straordinario nel rosso del marmo che l’adorna, s’è lavorato fino a ieri sera. Correggi di qua, tira su di là, il colpo d’occhio che regala è per davvero impressionante. Mentre la «Verona nella Verona», quella che qui all’interno della Fiera sta dando vita al IV Convegno ecclesiale nazionale, è in quieta, ma evidente, fibrillazione: «L’incontro con Benedetto XVI sarà il momento-clou della nostra assemblea», diceva ieri ai giornalisti monsignor Claudio Giuliodori, direttore dell’Ufficio della Conferenza episcopale italiana per le Comunicazioni sociali. A misurarla anche a spanne, giusto tra una chiacchiera e un’altra, la «febbre» dell’attesa tra i delegati è altissima.

Papa Ratzinger arriva oggi. A perpetuare e confermare, dopo Loreto nell’85 e Palermo nel ’95, il legame del successore di Pietro con questo momento veramente speciale che ogni due lustri scandisce il cammino della Chiesa in Italia. Ed è probabilmente inutile porre l’accento su quanta importanza già attribuita, prima ancora che venga pronunciato, al discorso che il Pontefice rivolgerà stamattina ai convegnisti dal palco del padiglione centrale della Fiera.
Benedetto XVI, che lascerà Roma dallo scalo di Ciampino, è atteso nella zona militare dell’aeroporto "Catullo" di Verona-Villafranca venti muniti prima delle 10 di oggi. Ad accoglierlo, assieme al cardinale presidente della Cei Camillo Ruini, il vescovo di Verona monsignor Flavio Roberto Carraro, il nunzio in Italia monsignor Paolo Romeo; da parte delle autorità pubbliche il ministro Giuseppe Fioroni, l’ambasciatore in Italia presso la Santa Sede Giuseppe Balboni Acqua, e il gruppo delle autorità locali con in testa il presidente della Ragione Giancarlo Galan e i sindaci di Verona e di Villafranca, Paolo Zanotto e Luciano Zanolli.

Dopo i saluti, il Pontefice percorrerà a bordo della "papamobile" i circa 15 chilometri tra l’aeroporto e la Fiera, dove dovrebbe arrivare alle 10.15, accolto dal presidente della Fiera Luigi Castelletti e da Giovanni Mantovani, direttore generale dello stesse ente. Benedetto XVI entrerà quindi a piedi nel padiglione centrale, che attraverserà tutto, tra le due ali di delegati, fino a raggiungere il palco centrale, dove l’incontro inizierà con il segno della croce e il saluto liturgico.

Il Papa prenderà la parola dopo il saluto di benvenuto che gli sarà rivolto dal cardinale Ruini, e dopo che Giovanna Ghirlanda gli avrà presentato i lavori del Convegno in corso. Terminato il discorso, l’incontro si concluderà con la recita dell’Angelus e la benedizione. Prima che, ancora sulla vettura panoramica, lasci la Fiera in direzione del vescovado, a Papa Ratzinger saranno presentati i membri della presidenza del Convegno, i relatori e alcuni rappresentanti dei delegati.

Alle 15.30, lasciato l’episcopio, Benedetto XVI entrerà in cattedrale passando attraverso il battistero, per una visita privata e un momento di adorazione al SS. Sacramento, posto all’altare della Madonna del Popolo. Una decina di minuti in tutto, quindi dalla cattedrale, ancora una volta sull’auto panoramica, da piazza Duomo raggiungerà lo stadio Bentegodi, dove una volta giunto, prima di prepararsi per la celebrazione eucaristica, percorrerà in auto un giro di pista per salutare i presenti.

L’inizio della Messa è previsto per le 16, e ad aprirla sarà il saluto al Papa di monsignor Carraro a nome della città. Il palco della celebrazione, come accennato all’inizio, sarà dominato dal rosso del caratteristico marmo di Verona, che adornerà l’altare, l’ambone e la cattedra. Il presbiterio allestito per l’occasione, quasi mille e settecento metri quadri, occupa quasi tutto il lato est dello stadio. Dietro la cattedra sarà posta la «Croce stazionale» che, attualmente in via di restauro, si trova nella chiesa di San Luca.

Verso le 18.30, orario previsto per la fine della cerimonia, Benedetto XVI si trasferirà in auto coperta al "Catullo", dove sarà salutato da Prodi e dalle stesse autorità che aveva trovato all’arrivo. La partenza da Verona è prevista per le le 19, e 50 minuti più tardi l’arrivo a Ciampino, da dove in elicottero farà rientro in Vaticano.

 

I precedenti

MONTINI, ROMA 1976 - Il 31 ottobre 1976 Paolo VI riceve in San Pietro i partecipanti al primo Convegno ecclesiale e li invita «ad un ripensamento della missione nel mondo contemporaneo» e ad un «dialogo di salvezza» con il «vertiginoso mondo moderno».

WOJTYLA, LORETO 1985 - L’11 aprile del 1985 Giovanni Paolo II interviene a Loreto al secondo Convegno ecclesiale nazionale chiamando i cattolici italiani a superare la «frattura tra Vangelo e cultura che è, anche per l’Italia, il dramma della nostra epoca».

WOJTYLA, PALERMO 1995 - Il 23 novembre 1995 Giovanni Paolo II parla al terzo Convegno ecclesiale nazionale, a Palermo, che ebbe nel «Progetto culturale» il frutto più maturo: «Il nostro non è il tempo della semplice conservazione dell’esistente ma della missione».

 

L'altra visita a Verona

WOJTYLA, 1988 - Giovanni Paolo II visitò la diocesi di Verona il 16 e 17 aprile 1988. Dopo il suo arrivo all’aeroporto di Villafranca, fu accolto in piazza Bra dall’allora vescovo Amari e dalle autorità civili. Poi si recò in Cattedrale e alla Biblioteca Capitolare. L’indomani l’incontro in Fiera con imprenditori e rappresentanti del mondo sociale. Infine la visita all’ospedale Sacro Cuore di Negrar e al Santuario della Madonna della Corona.

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