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L'iniziativa
(12 ottobre 2006)
Pagine di bellezza aperte sul Convegno
di Vincenzo Grienti
Riscoprire il senso spirituale dell’arte e percepire la sottile sensazione di chi si pone in contemplazione è possibile anche leggendo un libro che illustra un’opera artistica. In questo contesto l’Associazione Sant’Anselmo, in occasione del 4° Convegno ecclesiale nazionale di Verona, su invito della Cei, organizza «L’occhio ascolta - Libri sulle tracce della bellezza», una mostra di libri sul senso spirituale dell’arte. In esposizione, nello spazio aperto al pubblico allestito nella chiesa di San Pietro in Archivolto, in piazza Duomo, i partecipanti all’importante evento ecclesiale troveranno i volumi illustrati d’arte pubblicati da diversi editori italiani che propongono storia, personalità, fenomeni d’arte figurativa e d’architettura. L’iniziativa è aperta anche a tutti i cittadini interessati e offre l’opportunità di guardare i libri nelle varie raccolte proposte, ed eventualmente acquistarli.
L’allestimento sottolinea non solo il legame tra immagine e parola, tra figura a stampa e testo scritto caratteristico dei libri d’arte, d’architettura, di fotografia, ma anche il legame che la fede cristiana ha alimentato nei secoli tra fede e immagine. Per questo sulle pareti della chiesa si assiste a un racconto a tappe, una sorta di sequenza ben articolata di immagini, tra cui alcune gigantografie d’architettura. Diverse e ugualmente interessanti poi sono le varie sezioni della mostra: codici in fac-simile, libri di pittura, scultura, architettura, musica, cinema, libri d’arte per ragazzi, pubblicazioni dei musei diocesani; «Terra e cielo», libro d’arte di Fernanda Fedi e Gino Gini; «I Tesori d’arte sacra di Sat2000» (che ripropone le immagini della trasmissione) e una suggestiva riproduzione curata da Itaca-Libri in grandi dimensioni – 2 pareti di 7 metri di lunghezza e 3 metri di altezza, più l’abside e l’interno del portale – della vita di san Francesco, il ciclo di affreschi di Giotto nella chiesa di Assisi, (con la possibilità di visite guidate).
La mostra, che rimarrà aperta dal 16 al 20 ottobre (orario dalle 10 alle 23), è stata realizzata grazie alla collaborazione del Servizio nazionale per il progetto culturale della Cei, l’Uelci, l’Amei, l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Luoghi dell’Infinito, Jaca Book, Rivela, Franco Cosimo Panini, Itaca Libri, Abei e Aie, e ha avuto il patrocinio della Provincia e del Comune di Verona, della Regione Veneto e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
L’Associazione Sant’Anselmo organizza inoltre una mostra del libro anche presso la Fiera di Verona, sempre dal 16 al 20 ottobre, sui temi del convegno. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Servizio nazionale per il progetto culturale della Cei, dell’Uelci, l’Unione editori e librai cattolici italiani e prevede le seguenti sezioni: Gesù risorto speranza del mondo, fragilità umana, tradizione, vita affettiva, lavoro e festa, cittadinanza, testimoni e infine una sezione destinata alle riviste di cultura e teologia.
«Testimonianza vuol dire anche segno e l’arte è segno per eccellenza – sottolinea Andrea Gianni, responsabile dell’Associazione Sant’Anselmo –. Anzi, nella storia del mondo l’arte esprime sempre anche il senso religioso, perché come dice il più grande studioso di antropologia religiosa, Julien Ries, di cui sta uscendo l’Opera omnia, l’homo è religiosus, cioè porta in sé il desiderio della verità. Nel contesto del convegno ecclesiale che vuol dare il segno, la testimonianza che Cristo non è un fondatore di una religione tra le altre, ma Colui che ha indicato il significato della vita per tutti gli uomini, rivelando la verità sull’uomo, la Sant’Anselmo ha voluto contribuire con una mostra di libri sull’arte, cioè sulla bellezza, perché la bellezza come dice anche Dostoevskij, è il segno della verità».
La mostra – continua Gianni – «propone un accostamento all’arte intesa come espressione della questione centrale dell’uomo: la ricerca della verità, del significato della vita o anche la verità trovata, la fede cristiana. L’arte si presta particolarmente a questa funzione culturale; la verità infatti non si possiede ma si comunica, appunto si testimonia, e così l’arte comunica la relazione tra l’uomo e la verità». Informazioni al sito www.associazionesantanselmo.org.
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