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A Montorso per la sesta Agorà dei giovani del Mediterraneo
Un ponte che unisce Africa, Europa e Asia
L’Agorà dei giovani del Mediterraneo, organizzato dal Servizio nazionale per la pastorale giovanile e dall’Ufficio nazionale per la cooperazione missionaria tra le chiese della Cei, in collaborazione con il Centro Giovanni Paolo II di Loreto, è un percorso che vede coinvolti i giovani che si affacciano sul mar Mediterraneo. Delegati e inviati dalle conferenze episcopali dei loro paesi (circa venti nazionalità rappresentate) i giovani hanno vissuto un tempo di formazione e confronto di culture apertosi il 29 agosto scorso e che si concluderà domenica. Giunta alla sesta edizione, l’Agorà del Mediterraneo mette a tema ogni anno una beatitudine evangelica. Dopo alcuni giorni vissuti a Roma dove hanno incontrato il cardinale Camillo Ruini, vicario del Papa per la diocesi di Roma, e monsignor Angelo Comastri, arciprete della Basilica Vaticana e vicario del Papa per lo Stato della Città del Vaticano, i giovani hanno visitato e pregato ad Assisi. Nel pomeriggio di ieri significativi sono stati i laboratori per gruppi linguistici su temi come la purezza di cuore nell’attività di lavoro e di studio, nell’impegno politico, nella vita affettiva. Nella giornata di domani i partecipanti ascolteranno la relazione di padre Salvatore Perrella, docente al Marianum, sulla purità di cuore di Maria. Nella serata di sabato, a conclusione del percorso, si terrà una cena etnica. Domenica la Messa e le partenze.
- L'omelia - Le risposte alle domande dei giovani - Le domande dei giovani e il saluto - Il discorso del santo Padre - La preghiera nella santa Casa
Si è fatto conoscere e li ha sedotti di Francesco Ognibene
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